L'ultima battaglia
E' il quinto lungometraggio di animazione dei Cavalieri
dello zodiaco, collocato come continuity dopo la saga di
Hades e prologo dell'attesa Saga di Zeus.
Il
film si apre con Pegasus su una sedia a rotelle in uno stato
semi vegetativo causato dal combattimento sostenuto contro
Ade nei Campi Elisi e al potere venefico della spada del
dio. Il guerriero viene presto attaccato da un trio di
Cavalieri, mandati dalla dea Artemide per vendicare gli
oltraggi fatti dai Cavalieri di Atena verso gli dei
Poseidone ed Ade. Nonostante gli angeli di Artemide
attacchino con delle lance Pegasus, egli non subisce danni
grazie alla protezione di Atena, che lo ha accudito per
tutto il tempo in una baita di montagna. Atena si offre di
cedere volontariamente il suo potere divino e la prerogativa
di difesa della Terra ad Artemide a patto che questa non
uccida i suoi Cavalieri.
Successivamente Pegasus si risveglia dal torpore in cui
versava e, vagando, si imbatte in Castalia, che lo indirizza
verso il Santuario. Al Grante Tempio Pegasus ha un confronto
con il Cavaliere dell'Unicorno, Tisifone ed Aspides, che ora
sono votati ad Artemide. Provando a combattere, Pegasus
scopre di non riuscire più a bruciare il suo cosmo: ciò è
dovuto al volere di Atena, che, al fine di proteggere la sua
vita, lo ha disconosciuto come Cavaliere. Intanto Andromeda
sta combattendo contro Teseo, uno degli Angeli di Artemide
e, in evidente difficoltà, viene aiutato da Phoenix.
Inizialmente i due vengono sconfitti dall'Angelo ma poi,
grazie anche al supporto dei Cavalieri d'Oro (le cui anime,
accusate di ribellione agli dei, sono state sigillate in una
statua), riescono a recuperare le forze e a sconfiggere così
il nemico. Pegasus nel frattempo trova fortuitamente la sua
armatura, che indossa ignorando il dolore (apparentemente è
il suo corpo che la rifiuta), e si incammina verso Sirio e
Cristal, che stanno combattendo contro Odisseo, altro Angelo
di Artemide. Nonostante gli sforzi Pegasus non riesce ad
infliggere alcun danno al nemico, perciò Cristal e Sirio si
sforzano affinché Pegasus riesca a passare per raggiungere
Atena, che intanto sta versando il suo sangue per concedere
più tempo alla terra, in modo che venga distrutta il più
tardi possibile da Artemide. Cristal e Sirio, nonostante le
ferite, riescono a sconfiggere Odisseo e cadono a terra
privi di forze. Intanto Pegasus ha un incontro con Icaro,
l'Angelo più vicino ad Artemide, un tempo semplice umano,
che aspira a lasciare la propria condizione per divenire un
dio. Dopo un breve scambio di colpi, i due vengono
interrotti da Castalia, la quale, grazie ad un amuleto
posseduto sia da lei che da Icaro, riconosce quest'ultimo
come il perduto fratello Toma. Il combattimento finisce con
Pegasus scagliato giù da un burrone e Castalia che se ne va.
Pegasus riprende il suo cammino verso Atena, ma viene
interrotto nuovamente da Icaro che, con un colpo, lo scaglia
dentro la sala
nella quale Atena sta versando il proprio sangue. La dea
dice a Pegasus di essere obbligata a doverlo privare della
vita e a questo fine si fa ridare il proprio scettro,
simbolo della protezione esercitata sulla Terra, da Artemide;
Pegasus, accecato d'amore, acconsente felicemente alla
richiesta della propria dea. Trafiggendo il corpo del
Cavaliere, però, Isabel non uccide Pegasus, bensì lo libera
finalmente dalla maledizione di Ade: Pegasus può ora
combattere con tutte le forze e riesce a sconfigere Icaro,
il quale confessa di non essersi mai dimenticato della
sorella, unico sentimento che lo legava ancora alla sua
condizione di umano. Artemide, intanto, si prepara a
trafiggere con una freccia Atena, la quale ha deciso di
muovere guerra agli dei: all'ultimo momento però Icaro si
frappone, rimanendo trafitto al posto della dea e chiedendo
ad Artemide di risparmiarla. Proprio in quel momento irrompe
nella sala Apollo, che afferra Atena con l'intento di
ucciderla. Pegasus però si intromette fra i due, così Apollo
sferra un colpo potentissimo che lacera totalmente i vestiti
del Cavaliere ed i pezzi dell'armatura ancora integri.
Nonostante la potenza formidabile dell'avversario, Pegasus,
sorretto da Atena, decide di scagliare verso di lui un
colpo, un solo colpo simboleggiante l'umanità, atto a
testimoniare l'esistenza dell'uomo. Bruciando il suo cosmo
fino a formare una nuova armatura, Pegasus si scaglia su
Apollo.
L'oav si conclude così aperto ad un seguito.
Curiosità
Ispirato liberamente alle 8 tavole disegnate da Masami
Kurumada sotto il titolo "Tenkai-Hen: Overture", il film è
stato disconosciuto dal mangaka in quanto discontantesi
dalla trama che aveva in mente. La pellicola doveva essere
la prima di una trilogia (per questo motivo chiamata "Overture"
o "Prologo"), mai realizzata proprio per i dissidi tra i
produttori e l'autore, nonché l'apripista per la nuova saga
animata di Zeus. In base anche ai nuovi sviluppi del Next
Dimension, che dovrebbe essere la continuazione ufficiale
della serie, anche le tavole del Tenkai-Hen sembrano però
essere state disconosciute dall'autore stesso. Il film non
sembra dunque trovare una collocazione specifica, almeno
fino a quando non sarà data ufficialità al seguito.
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