Cavallo del mare
Custode
della colonna dell'Oceano Pacifico del Nord, Cavallo del
Mare è il primo generale a scendere in campo e si dimostra
subito un guerriero di grande valore. Ad affrontarlo è
Pegasus, ma i colpi del cavaliere non superano la difesa di
Cavallo del Mare che, con una tecnica molto simile a quella
di Eris, il primo cavaliere d'argento, crea un muro d'aria
per difendersi dagli attacchi. Solo espandendo il suo cosmo
fino al livello dei cavalieri d'oro, e riunendo nella Cometa
Lucente i colpi del fulmine, come già fece contro Eris,
Pegasus riuscirà a distruggere non solo il muro d'aria, ma
anche l'armatura di scaglie d'oro. Il colpo segreto di
Cavallo del Mare è il "Vortice del Pacifico" dotato di una
potenza tale da scagliare Pegasus in superficie sin dalle
profondità marine. Come tutti i Generali, Cavallo del Mare è
assolutamente fedele a Nettuno, tanto che prima di morire,
vedendo che Pegasus non è in grado di abbattere il pilastro
del Pacifico del Nord, afferma "La vittoria è mia, infine!"
Queste parole di Cavallo del Mare fanno capire come i
generali credano nel piano di Nettuno, giudicando corrotta
l'umanità, e siano pronti a tutto per ottenere la vittoria o
comunque impedire il crollo dei pilastri. Solo grazie alle
armi di Libra, Pegasus riuscirà nell'impresa. Il crollo di
questa e delle altre colonne causerà delle scosse di
assestamento della superficie del mare, il cui livello si
abbasserà progressivamente.
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